... "sÕgиare иÕи cÕsta иieиte". SgraиÕ' gli Õcchi. "QuestÕ serebbe il tuÕ sÕgиÕ? Diveиtare un mÕstrÕ?". "иÕи prÕpriÕ", rispÕsi, rabbuiaиdÕmi alla parÕla che aveva sceltÕ. "Più che altrÕ, sÕgиÕ di restare cÕи te per sempre". La sua espressiÕne cambiÕ', resa mesta e dÕlce dal sÕttile dÕlÕre che m' iиcrìnava la vÕce. "Bella". CÕи le dita sfiÕrÕ' il cÕиtÕrиÕ delle mie labbra. "StarÕ' sempre cÕи te. иÕи ti basta?" Il sÕrrisÕ mi si aprì sÕttÕ le sue dita. "Mi basta, per Õra". La mia teиacia lÕ fece spazieиtire. иessuиÕ dei due si serebbe arresÕ, quella sera. dalla sua bÕcca uscì uиÕ sbuffÕ che sÕmigliava più a uи ruggitÕ. Gli sfiÕrai il visÕ. "Stammi a seиtire. Ti amÕ più di qualsiasi altra cÕsa al mÕиdÕ, seиza ecceziÕиi. иÕи ti basta?". "Si, mi basta", rispÕse, sorrideиdÕ. "Mi basta, per sempre". E mi sfiÕrÕ' di иuÕvÕ il cÕllÕ cÕи le labbra fredde. ღтωιℓιgнтღ
..perchè иemmeиÕ iÕ.. riescÕ a credere ke uи diÕ si sia uи pÕ' distrattÕ.. ..perdeиdÕ uи aиgelÕ davaиti a me.. ..è uи cuÕre ke ti chiede scegli me..